IL REFLUSSO ESOFAGEO

Il reflusso esofageo è una patologia dovuta all'irritazione del rivestimento interno dell'esofago - la mucosa esofagea- da parte del contenuto acido che refluisce dallo stomaco verso l'alto. Il sintomo tipico è un fastidioso bruciore in mezzo al petto (tecnicamente chiamato "pirosi") che insorge in genere dopo i pasti ed è spesso accompagnato dal rigurgito di contenuto gastrico nell'esofago che,  a seconda dei casi,  può raggiungere la parte posteriore della bocca. Talora,  tuttavia,  i disturbi legati al reflusso esofageo sono più sfumati e meno tipici. Alcuni di questi sintomi atipici sono:

  1.  la tosse stizzosa senza produzione di muco,  soprattutto ad insorgenza notturna;
  2.  asma bronchiale, riconducibile all'inalazione nei bronchi del contenuto gastrico refluito in esofago e nella faringe;
  3.  raucedine e prurito alla gola (tecnicamente chiamato "vellichio")
Alcuni sintomi cui si deve prestare sempre massima attenzione, perchè possono essere spia di una patologia sottostante anche piuttosto seria, sono la difficoltà ed il dolore durante la deglutizione (tecnicamente chiamati "disfagia" ed "odinofagia"). Una conseguenza del reflusso di acidi gastrici è la carie dentale. Infatti , nell'esofago di chi ha carie inspiegabili, non di rado si riscontra un'elevata acidità,  segno della presenza di reflusso gastroesofageo. Le sostanze acide, infatti, erodono progressivamente la struttura dura del dente, lo smalto, rendendosi responsabili di lesioni dentali più o meno importanti.
  • COME SI CURA IL REFLUSSO
I disturbi da reflusso esofageo, sia quelli più frequenti (pirosi e rigurgito) che quelli meno tipici ( quali tosse, laringiti e faringiti ricorrenti, accessi di asma) sono dovuti, per l'appunto, al reflusso del contenuto gastrico in esofago che, da questa sede, può raggiungere anche la cavità orale e/o le vie respiratorie. E' evidente, quindi, che il trattamento deve mirare a prevenire gli episodi di reflusso. Uno stile di vita adeguato è certamente il caposaldo del trattamento: le sostanze che maggiormente favoriscono il reflusso come cibi fritti, grassi o speziati, alcolici e bevande gassate, rappresentano solo alcuni dei "nemici" dello stomaco. E' bene evitare di distendersi dopo i pasti perchè questa posizione favorisce il reflusso gastroesofageo. Al contrario, una breve passeggiata dopo aver mangiato è un'abitudine salutare per favorire la digestione. Anche il fumo di tabacco va evitato perchè favorisce il reflusso gastroesofageo. Se si ha qualche chilo di troppo, è bene pianificare un adeguato decremento ponderale perchè anche l'obesità favorisce il reflusso esofageo. In caso di fallimento dell'approccio non farmacologico un aiuto prezioso viene dai farmaci antireflusso. A questo riguardo, i preparati a base di alginati sono particolarmente efficaci perchè si stratificano sul contenuto gastrico e impediscono il reflusso in esofago. Attualmente sono disponibili in commercio, anche come prodotti "da banco" (ossia acquistabili senza ricetta medica direttamente in farmacia) preparati a base di alginati addizionati di antiacidi che formano un gel neutralizzante l'acidità. Tale gel si stratifica sopra il contenuto gastrico, in prossimità della giunzione gastroesofagea , dove l'acidità del succo gastrico tende ad essere maggiore.