LE USTIONI MINORI

Le ustioni costituiscono un problema importante sotto il profilo delle possibili implicazioni clinico-sanitarie, in special modo nei bambini. Si definiscono "ustioni minori" le ustioni che possono essere trattate senza il ricovero e interessano un'area inferiore al 10% e al 5% della superficie corporea rispettivamente negli adulti e nei bambini. Premesso che, in ogni caso, è sempre opportuno il consulto del medico per le ustioni di estensione superiore al 3% della superficie corporea, è di rilevanza fondamentale considerare, innanzitutto che un'ustione deve essere sempre considerata con particolare attenzione sia perché esprime un danno, a seconda dei casi più o meno esteso e profondo, sia perché si associa ad alterazione della barriera cutanea, favorendo l'insorgenza di sovrainfezioni e l'ingresso di microrganismi gram positivi e negativi. Una volta accertata la possibilità di un trattamento domestico, sono sconsigliate pratiche comportamentali quali, per esempio, quelle di forare eventuali vesciche o bolle e di cedere alla tentazione di grattare l'area interessata dal prurito, controllando la copertura vaccinale contro il tetano e disincentivando l'uso di disinfettanti che possono ritardare la guarigione (eventuali residui di tessuto necrotico vanno rimossi sotto l'acqua corrente). Le ustioni superficiali non richiedono la medicazione della ferita ma può essere sufficiente una crema a base di aloe vera o crema base. Il paziente deve sempre informare il proprio medico di fiducia nel caso in cui si formino delle bolle. Le ustioni minori vanno deterse e coperte, dopo applicazione di uno strato sottile di antibiotico topico, con una medicazione sterile in grado di proteggere la cute lesa e favorire la rigenerazione: a tale scopo sono disponibili garze imbevute di sostanze come l'acido ialuronico che, in alternativa, si possono applicare anche in pomata. Se il dolore locale è intenso e persistente è utile il paracetamolo, mentre sono sconsigliati l'acido acetilsalicilico e altri FANS a causa del possibile aumento del rischio di sanguinamento. La medicazione va assicurata con un bendaggio tubolare o avvolgimento (non troppo stretto) con una garza e va sostituita da due volte al giorno a una volta a settimana, rimuovendo i residui di antibiotico topico - da riapplicare successivamente - con un lavaggio delicato. L'attenzione per l'igiene deve essere massima, per cui sono sconsigliate tutte le strategie che non facciano uso di prodotti sterili, come i rimedi empirici basati sull'impiego di talco, olio o farina. È bene infine ricordare che le ustioni minori guariscono di solito nell'arco di 10-15 giorni lasciando una leggera iperpigmentazione destinata a scomparire spontaneamente nel tempo.